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Architetto: perché affidargli un progetto di interni?


Un ambiente ben progettato può fare la differenza, sicuramente per la vostra casa o per il vostro negozio/ufficio.


Anche senza pensare a ristrutturazioni radicali, un restyling può trasformare uno spazio con interventi poco invasivi a di grande effetto: scegliere la tonalità di colore giusta, abbinare la lampada più adatta, valorizzare il pavimento esistente sono esempi di quello che, avendo esperienza nel campo degli interni, si può fare con costi limitati per reinventare un’ambiente.


L’architetto, o interior designer, in questi casi fa la differenza, sia per il risultato sia per l’investimento economico: e si…. l’architetto può farvi risparmiare!!!


A volte mi capita di scontrarmi con la convinzione che il ruolo del architetto nella progettazione degli interni possa essere bypassato, nella convinzione che il “fai da te” dia gli stessi risultati e che si possa “tagliare” la spesa dei professionisti.


In realtà quello che l’architetto può fare per voi è capire come ottimizzare uno spazio e come risolvere gli eventuali problemi che ci sono nella sistemazione attuale, individuare i punti di forza e le strategie più adatte a valorizzarli, sia in termini di resa che di investimento.

Ascoltando le richieste del committente e capendone le aspettative, è possibile elaborare un progetto di interni che risponda alle esigenze funzionali e restituisca l’immagine ricercata e più adatta per un certo spazio.


Ecco l’esempio di un prima e dopo un mio intervento di restyling.



I proprietari di questa casa mi hanno chiesto di ripensare l’ingresso e le scale della loro abitazione, in maniera che l’ambiente diventasse più contemporaneo e luminoso.


Dal sopraluogo, ho individuato come potenziali elementi “di forza” la forma arrotondata della scala ed il marmo del pavimento, che però ai proprietari non piaceva più. Da queste osservazioni e dall’ascolto delle richieste e delle aspettative dei committenti sono partita per l’elaborazione del progetto di restyling.


Per prima cosa ho deciso di cambiare il colore delle pareti e del soffitto, in modo da valorizzare il marmo del pavimento esistente. La resa del marmo è cambiata radicalmente, riconquistando i proprietari di casa.


La porta della cucina e l’apertura del soggiorno davano entrambe nell’ingresso ma con altezze diverse: questo creava visivamente un'assimetria fastidiosa. Ho proposto di eliminare la pota di legno della cucina, realizzando una campitura di colore a tutta altezza che richiamasse la proporzione dell’apertura del soggiorno. La porta in legno della cucina è stata sostituita da uno scorrevole in vetro con binario a scomparsa.


Per il parapetto della scala, ho pensato di sostituire quello esistente in legno con un muretto in cartongesso, che, dato l’andamento curvo della scala, avrebbe creato un movimento sinuoso e un piacevole gioco di chiaroscuri. Inizialmente i committenti avevano paura che una tale scelta potesse rendere buio l’ambiente (visto che il muretto non avrebbe fatto passare la luce) ma fortunatamente si sono fidati di me e, una volta terminati i lavori, si sono resi conto il parapetto bianco, illuminato dai faretti che ho fatto posizionare nel pianerottolo del piano primo, ha reso l’ambiente più luminoso e trasformato radicalmente l’immagine dell’ingresso, permettendo anche di inserire dei tagli led che, illuminando i gradini, “danno vita” al marmo della scala.

Nel parapetto del ballatoio del piano primo ho pensato di fare realizzare una porzione in vetro,

in maniera da fare arrivare più luce naturale possibile nel vano scala.


Infine ho proposto delle lampade nere, dal design industriale, che rendessero contemporanea l’immagine dell’ingresso e che arricchissero con un segno “grafico” la palette di toni nocciola.



L’arredamento (consolle, lampada, specchi e cornici) sono rimasti gli stessi, ma l’effetto visivo e il “mood” dello spazio sono radicalmente cambiati dopo il restyling .



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