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email : meacci.ale@gmail.com  ;  phone : 0039 3404983510

alessandra meacci  architetto | interior designer | designer          sede : via ghislandi 16/a, abano  terme,  padova            p . i v a   04269740280  

L' (in)sostenibile leggerezza di Nendo

October 26, 2017

Scrivere un post su Nendo subito dopo averne scritto uno su Damien Hirst fa un effetto un po’ strano. Sono due universi praticamente opposti, ma che colpiscono con la stessa intensità: si è ugualmente disorientati dal chiasso assordante o dell’assenza del suono.

 

Nendo è un nome onnipresente nei cataloghi dei grandi Brand; è una stella del Design contemporaneo.

 

Nendo non è una persona, ma è il nome dello studio fondato a Tokyo (e con seconda sede a Milano) da Oki Sato, classe 1977.

 

La dichiarata mission dello studio è di rendere consapevoli le persone dei piccoli momenti “!” che rendono ricca e speciale la nostra vita, ma che spesso non riconosciamo; sensibilizzare la gente a godersi la meraviglia quotidiana.

 

Direi che, in questa direzione, Nendo sta facendo un ottimo lavoro.

 

Nendo è stata l’indiscussa star della Milano Design Week 2017. Io sono andata a vedere l’istallazione “Invisible Outlines” presso lo spazio Jil Sander spinta da una grande curiosità: durante il Salone sembrava non si parlasse d’altro. Ho fatto due ore di coda per entrare e non sono rimasta delusa: Nendo mi ha fatto fare pace con tutto l’universo MINIMALISTA.

 

Nelle sale bianche, luminose ed immacolate, c’era una idea potente, spogliata di tutto il superfluo.

 

Le opere esposte erano una riflessione, declinata in diversi modi, sul nostro riconoscere l’esistenza (e la posizione nello spazio) degli oggetti tramite la percezione, conscia o inconscia, di un CONTORNO, a cui si accompagna la simultanea ed imprescindibile definizione nella nostra mente di ciò che è “dentro” e di ciò che è “fuori” da tale confine.

Le sedici collezioni giocavano con questa idea di contorno, “outline”, manipolandola in diversi modi, rendendo confusa la percezione di oggetti reali o suggeriti, invertendo la relazione tra ciò che sta “dentro” e ciò che sta “fuori” il confine.

 

Pochi gesti (con un pensiero gigante dietro) che hanno reso l’installazione davvero magica.

 

In sintesi:

 

“!”

 

Per chi volesse scoprire di più sul design di Studio Nendo :

http://www.nendo.jp/en/

"jellifish vase" design by Nendo

l'opera vuole stabilire un nuovo rapporto tra l'acqua ed il vaso: i vasi in silicone ultrasottile sono immersi in un acquario e fluttuano seguendo le correnti.

 

“80 sheets of mountains” design by Nendo

 

“border table” design by Nendo

"jellifish vase" design by Nendo

"jellifish vase" design by Nendo

“un-printed material” design by Nendo

 "flow" design by Nendo for Alias

 

“trace collection”  design by Nendo

 

 

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